Terzigno Verde è un'organizzazione di volontariato (OdV) iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), fondata nel 2023, ma con radici profonde che affondano negli anni precedenti.
L'associazione nasce con lo scopo di dare un seguito alle battaglie contro l'apertura di nuove discariche nel Parco Nazionale del Vesuvio, portate avanti dalla popolazione di Terzigno a cavallo tra il 2009 e il 2010, con il proposito di riunire tutte quelle persone che si sono distinte in quel periodo e negli anni successivi in azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico.
La prima iniziativa risale al 28 Marzo 2021, quando un gruppo di ambientalisti fece ingresso a Cava Ranieri, sito archeologico di rilevanza mondiale trasformato agli inizi degli anni 2000 in discarica, aprendo simbolicamente una bandiera verde. L'azione è stata guidata dal giornalista e attivista ambientale Francesco Servino, che ha dedicato gran parte del proprio impegno alla cava, contribuendo in modo significativo a riaccendere l'attenzione su un luogo che oggi rappresenta un esempio concreto di riscatto: Cava Ranieri è stata bonificata ed è destinata a diventare un parco archeologico. È, ad oggi, l'unica discarica in area Parco Nazionale del Vesuvio a essere stata bonificata.
Dopo un periodo di attività spontanea e una crescita costante in termini di partecipazione e consenso, il 3 Febbraio 2023 Terzigno Verde si costituisce ufficialmente presso la sede di Rareca Spazio Aperto, in Piazza Borgonuovo a Terzigno, con la firma di sette soci fondatori, in maggioranza donne. Lo Statuto, letto, approvato all'unanimità e sottoscritto da tutti i presenti, sancisce la natura apolitica e apartitica dell'associazione e ne definisce con chiarezza le finalità ambientaliste. In coerenza con tali principi, l'associazione non ha mai promosso né svolto iniziative di carattere politico.
Nel tempo, l'identità visiva dell'associazione si è evoluta: dal Vesuvio stilizzato al girasole, fino all'attuale simbolo, uno yin yang reinterpretato, che rappresenta l'equilibrio tra uomo e natura, il legame profondo con la terra e la necessità di proteggere l’armonia tra gli elementi naturali.
Accanto ai simboli ufficiali, l'associazione ha dato vita anche a una mascotte, "Zuccariello", un pupazzo dall'aspetto curioso e riconoscibile, diventato nel tempo un elemento distintivo e affettivo delle iniziative.
In pochi anni, Terzigno Verde si è affermata come una realtà dinamica e partecipata, capace di coinvolgere cittadini di ogni età e provenienza. Tra le iniziative più significative figurano le passeggiate lungo i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, le giornate di pulizia e riqualificazione della pineta e delle aree urbane di Terzigno, e l'organizzazione di eventi di grande richiamo come la Festa della Primavera e Una Notte al Borgo, occasione in cui i volontari sono stati impegnati nella riqualificazione del Borgo Avini, lasciando un segno duraturo nella memoria collettiva e diventando un modello anche per le realtà circostanti.
A queste si affiancano iniziative come il Giardino delle Zucche (Pumpkin Patch), tra i primissimi esempi del genere in Campania, e il Christmas Village, prima e unica edizione di un mercatino natalizio realizzato a Terzigno: eventi interamente autofinanziati che hanno riscosso un notevole successo di partecipazione, confermando la capacità dell'associazione di intercettare nuovi linguaggi e coinvolgere il territorio.
Workshop, laboratori didattici, eventi pubblici e collaborazioni con le scuole hanno riportato al centro della vita sociale la comunità, favorendo la partecipazione attiva e il senso di appartenenza. Tutte le attività sono ampiamente documentate attraverso i canali social e la stampa locale.
I volontari di Terzigno Verde hanno inoltre dato prova di grande coraggio e di profondo attaccamento alla propria terra in occasione dei devastanti incendi che, a più riprese nel 2016, nel 2017 e nel 2025, hanno colpito il Parco Nazionale del Vesuvio, compromettendo gravemente il patrimonio boschivo di Terzigno, operando in prima linea contro le fiamme e offrendo un contributo concreto alle operazioni di spegnimento a supporto del personale impegnato.
Grazie all'impegno dei suoi volontari e alla guida attenta del suo presidente, l'associazione continua a perseguire la propria missione, oggi sempre più orientata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, anche attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile e responsabile, nel rispetto dei suoi principi fondamentali: responsabilità ambientale, inclusione e amore per la propria terra.